Il conflitto nella scuola. Come gestirlo?

Il conflitto nella scuola. Come gestirlo?
C’è un ambito sempre più interessato da comportamenti conflittuali, che necessita con urgenza dell’opera di mediazione: la scuola. Nell’ambito scolastico emergono quotidianamente conflitti tra adulti e ragazzi, tra adulti e adulti o tra ragazzi e ragazzi (fino all’estremizzazione del bullismo).

In una società, dove sempre più spesso al confronto si sostituisce lo scontro e l’affermazione delle proprie opinioni passa attraverso il disconoscimento di chi è portatore di idee diverse, l’educazione alla differenza considerata valore e ricchezza, e non una minaccia, diventa una responsabilità etica cui il sistema educativo non può sottrarsi. Promuovere una diversa cultura dei conflitti, attraverso i progetti di mediazione scolastica, significa introdurre modelli comportamentali e educativi in grado di produrre competenze comunicative e relazionali, ridurre tensioni sociali e prevenire relazioni violente” (dalla prefazione di De Marchi-Galli, Litigare è un’arte... che si impara, 2014).

La MEDIAZIONE SCOLASTICA si rivolge a tutti coloro che nella scuola (ma non solo) non si rassegnano, e anzi vogliono cogliere la sfida non semplice, ma affascinante, di considerare il conflitto con una prospettiva nuova.

Per questo, la MEDIAZIONE SCOLASTICA, nelle sue diverse declinazioni progettuali:
Il seminario intende presentare la mediazione scolastica nelle sue varie forme, soffermandosi ad illustrarne le differenti applicazioni operative ed è rivolto a chi intende approfondire la mediazione applicata all'ambito scolastico. 
È suddiviso in due diversi moduli ed è condotto alternando alla lezione teorica, modalità più attive, per una elaborazione sul piano esperienziale.