Prevenzione e gestione del rischio suicidario

CREDITI ECM 5,8 per psicologi, psicoterapeuti, pediatri, MMG
Il fenomeno suicidario è in continua crescita. Ormai noti i dati epidemiologici che vedono ogni anno nel mondo circa 1 milione di suicidi, di cui quasi centomila sono adolescenti, e in Italia circa quattromila, costituendo così una delle prime cause di morte nelle fasce di età dai 15 ai 44 anni. Il suicidio appartiene ad un fenomeno complesso, e poiché affonda le sue radici in diversi campi - psicologici, psichiatrici, sociali, culturali, genetici - necessita un approccio multifocale e multidisciplinare.
Gran parte delle persone che assumono condotte suicidarie lanciano dei segnali prodromici all'estremo gesto più o meno latenti. Molti di questi segnali potrebbero essere colti. Esistono inoltre dei veri e propri fattori di rischio, che andrebbero individuati e sui quali agire in modo specifico.
Quando si parla di suicidologia si parla di prevenzione. Ed in tal senso la prevenzione può fare molto. Per fare un esempio, saper cogliere in tempo tali segnali può significare la differenza tra la vita e la morte.
O ancora, saper svolgere una corretta ed efficiente richiesta di aiuto per una persona a rischio suicidario, oppure agire in modo mirato sui fattori di rischio, e molto altro ancora. Da tale complesso quadro, si evince l'importanza dell'azione preventiva nell'ambito del fenomeno suicidario.
Il fenomeno suicidario è in continua crescita. Ormai noti i dati epidemiologici che vedono ogni anno nel mondo circa 1 milione di suicidi, di cui quasi centomila sono adolescenti, e in Italia circa quattromila, costituendo così una delle prime cause di morte nelle fasce di età dai 15 ai 44 anni. Il suicidio appartiene ad un fenomeno complesso, e poiché affonda le sue radici in diversi campi - psicologici, psichiatrici, sociali, culturali, genetici - necessita un approccio multifocale e multidisciplinare.
Gran parte delle persone che assumono condotte suicidarie lanciano dei segnali prodromici all'estremo gesto più o meno latenti. Molti di questi segnali potrebbero essere colti. Esistono inoltre dei veri e propri fattori di rischio, che andrebbero individuati e sui quali agire in modo specifico.
Quando si parla di suicidologia si parla di prevenzione. Ed in tal senso la prevenzione può fare molto. Per fare un esempio, saper cogliere in tempo tali segnali può significare la differenza tra la vita e la morte.
O ancora, saper svolgere una corretta ed efficiente richiesta di aiuto per una persona a rischio suicidario, oppure agire in modo mirato sui fattori di rischio, e molto altro ancora. Da tale complesso quadro, si evince l'importanza dell'azione preventiva nell'ambito del fenomeno suicidario.
IL CORSO E' GRATUITO e rivolto a 25 partecipanti, le domande verranno accolte in ordine di arrivo.
Programma:
14:00 - 14:15 Arrivo e registrazione partecipanti
14:15 - 16:15 Il fenomeno suicidario adulto e adolescenziale. Aspetti epidemiologici e clinici e i confini border, i soggetti suicidari sani e patologici.
16:15- 16:30 Break
16:30 - 18:30 Role play, simulazione di scene cliniche.
18:30 - 18:45 Verifica apprendimento finale
DOCENTE: Elisa Burchietti- psicologo
Per informazioni ed iscrizioni: vedi recapiti in calce
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Data di svolgimento e termine iscrizioni
dal 07/12/2017 14:00 al 18:00
termine iscrizioni 07/12/2017 14:00 -
Organizzazione dell'evento - info - prenotazioni
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Sede di svolgimento
- www.cscp.it
- 055.294.670